Ospitalità e accoglienza religiosa in Italia 

Soggiorni per gruppi, singoli e famiglie nelle strutture religiose e laiche: Conventi, Monasteri, Eremi, Santuari, Case di accoglienza, Istituti e Case religiose, Foresterie, Case parrocchiali, Case per Ferie, Alberghi, Campeggi, Casali, Ostelli, Case alpine, B&B, Case Scout, Studentati, Terreni per tende

121.274
Posti letto

4.153
Strutture censite

1.673
Strutture aderenti

766
Accessi disabili

1134
Impianti sportivi

1079
Sale riunioni

Caprese Michelangelo: sulle orme di Buonarroti e San Francesco

Sulla dorsale appenninica, nell’area più verde della Valtiberina Toscana, sorge Caprese Michelangelo, il paese che diede i natali a Michelangelo Buonarroti e che già nel suo nome ne serba il ricordo. Il grande artista vi nacque il 6 marzo del 1475, nel periodo in cui il padre Ludovico ne era diventato Podestà, accettando un incarico con cui avrebbe arrotondato le basse rendite degli altri poderi da lui amministrati, per consentire alla famiglia di sopravvivere decorosamente in un momento di grave penuria economica.

A quel tempo il paese si chiamava soltanto Caprese, nome a cui poi fu aggiunto quello di Michelangelo, con Regio Decreto del 9 Febbraio 1913, per omaggiarne la memoria.

Oltre che nel nome, il ricordo del Buonarroti vive ancora oggi in alcuni luoghi fortemente evocativi, come la Chiesa di San Giovanni, celebre per essere stata la chiesa battesimale di Michelangelo, e ancor di più all'interno del castello medievale in cui ha sede il Museo Michelangiolesco, un piccolo gioiello non molto conosciuto ai turisti, ma che entusiasma tutti coloro che hanno la fortuna di visitarlo. È qui infatti che si trovano la Casa Natale di Michelangelo (il Palazzo del Podestà), il Palazzo Clusini con all'interno la Biblioteca Michelangiolesca, la Corte Alta che accoglie una collezione di calchi in gesso delle sculture del Buonarroti e il suggestivo Giardino delle Sculture all'aperto, che ospita opere di noti scultori italiani del XX secolo.

Tuttavia il territorio di Caprese non si associa solo al sommo artista, ma desta interesse anche perché situato lungo una delle direttrici del cammino compiuto da San Francesco durante i suoi viaggi da Assisi verso La Verna. Tra i luoghi che testimoniano il passaggio del santo e suscitano una profonda ammirazione nei pellegrini vanno menzionati la Chiesa di San Polo, la Cappella di Zenzano, ma soprattutto l’Eremo della Casella, luogo da dove secondo la leggenda San Francesco vide per l'ultima volta il monte della Verna. L'edificio fu costruito infatti dal popolo della valle capresana proprio per ricordare l'ultimo e commovente saluto del santo, ben consapevole che non avrebbe più fatto ritorno in quelle località. In una cronaca settecentesca si legge addirittura che fu lo stesso San Francesco a raccomandarsi che fosse lì eretto tale edificio. Per chi decide di ripercorre il suo cammino, il percorso è scandito da alcune grandi croci di legno che conferiscono al luogo un'atmosfera di sacralità: la croce del Varco, la croce della Malcima e sulla cima la croce della Casella che domina la Valtiberina.

Proprio per la sua bellezza appartata, lontana dal clamore del turismo di massa, la vallata è stata definita anche "la piccola valle di Dio" e presenta ancora oggi uno scenario naturalistico incontaminato, in cui a un'estesa rete sentieristica molto apprezzata dai cultori del trekking e del mountain biking si alternano vasti boschi di castagni per i quali la zona è assai famosa. Il pregiatissimo "marrone" è infatti un’eccellenza di Caprese Michelangelo, la cui qualità è stata certificata nel 2009 con il conferimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). Per questo uno dei periodi migliori per visitare la zona è ottobre, quando i boschi si colorano di affascinanti tinte autunnali e in paese ha luogo la sagra della castagna che ogni anno delizia i palati più esigenti.

 

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Dove dormire a Viterbo Dove dormire nella zona:

Casa per Ferie VILLA LUCE a Caprese Michelangelo (Arezzo)  E' un complesso di circa 9.000 mq a 7 km dal paese, immerso in un bellissimo bosco di faggi, che comprende un giardino con due baite in legno e due zone per campeggio. C'è lo spazio giochi e un campo di volley. Intorno partono i sentieri per raggiungere gli Eremi di San Francesco e fare trekking immersi nella natura. L'accoglienza è rivolta a gruppi religiosi, scout, gruppi sportivi, gruppi di meditazione.