Hospitalidad religiosa en Italia

Estancias para grupos, individuos y familias en alojamientos religiosos y laicos, SIN COMISIONES, SIN INTERMEDIARIOS y con CONTACTO DIRECTO con los gestores de los alojamientos: Conventos, Monasterios, Ermitas, Santuarios, Casas religiosas y parroquiales, Hospederías, Casas de vacaciones, Hoteles, Campings, Albergues, Casas alpinas, B&B, Casas Scout, Residencias de estudiantes, Terrenos para tiendas de campaña.

86.923
Duerme

2.860
Estructuras estudiadas

1.267
Estructuras participantes

669
Acceso para minusválidos

880
Instalaciones deportivas

858
Salas de reuniones

  • Soggiorni per gruppi, singoli e famiglie nelle strutture religiose e laiche



    Estancias para grupos, individuos y familias
    en estructuras religiosas y seculares

Cada vez es más frecuente leer o escuchar estructuras que practican -o que promueven- el "turismo responsable". Pero, ¿qué es, en esencia?

En 2005, la AITR (Asociación Italiana de Turismo Responsable) adoptó la siguiente definición:

"El turismo responsable es el turismo que se lleva a cabo de acuerdo con los principios de justicia social y económica y en el pleno respeto del medio ambiente y las culturas; reconoce la centralidad de la comunidad local de acogida y su derecho a ser protagonista en el desarrollo turístico sostenible y socialmente responsable de su territorio, y trabaja fomentando la interacción positiva entre la industria turística, las comunidades locales y los viajeros.

Esta definición también incluye el concepto de turismo sostenible, que, a diferencia del turismo responsable, que insiste en la responsabilidad ética del viajero, considera el impacto del turismo sobre el medio ambiente, es decir, el riesgo de contaminación y degradación ambiental relacionada con el turismo.

 

Ese algo más: el turismo espiritual

Il turismo spirituale e religioso comprende senza dubbio l’approccio responsabile e sostenibile al viaggio, ma vi aggiunge degli elementi importanti che rendono l’esperienza più ricca e profonda.

Non bisogna essere necessariamente pellegrini e neanche credenti per praticare il turismo spirituale. La spiritualità infatti è una dimensione dell’essere molto personale, che ognuno vive e interpreta a modo proprio. I credenti ne danno un significato religioso, vivendola attraverso l’esperienza della fede e nel rapporto costante con la divinità, i non credenti la limitano a una relazione con i livelli più profondi e intimi del proprio io.

Ad ogni modo, entrambi, nel viaggiare e nell’essere turisti spirituali, responsabili e sostenibili, perseguono i valori di: consapevolezza, rispetto, autenticità delle relazioni, accoglienza, amore per la scoperta e sete di conoscenza, apertura al nuovo e curiosità, ricerca della bellezza e della gioia, ricchezza delle esperienze e pienezza della vita, volontà di crescita personale, desiderio di condivisione, amore per la semplicità, armonia, natura come un dono.   Viaggiare, in generale, ci fa scoprire molto di ciò che ci circonda e delle persone con le quali condividiamo la meraviglia dell’esistenza. Viaggiare in modo resposabile, sostenibile e spirituale va oltre, facendoci scoprire tanto di chi crediamo di conoscere benissimo e invece non manca mai di sorprenderci: noi stessi.