Hospitalidad religiosa en Italia

Estancias para grupos, individuos y familias en alojamientos religiosos y laicos, SIN COMISIONES, SIN INTERMEDIARIOS y con CONTACTO DIRECTO con los gestores de los alojamientos: Conventos, Monasterios, Ermitas, Santuarios, Casas religiosas y parroquiales, Hospederías, Casas de vacaciones, Hoteles, Campings, Albergues, Casas alpinas, B&B, Casas Scout, Residencias de estudiantes, Terrenos para tiendas de campaña.

89.892
Duerme

2.904
Estructuras estudiadas

1.314
Estructuras participantes

683
Acceso para minusválidos

916
Instalaciones deportivas

885
Salas de reuniones

  • Soggiorni per gruppi, singoli e famiglie nelle strutture religiose e laiche



    Estancias para grupos, individuos y familias
    en estructuras religiosas y seculares

Mensaje

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La transizione ecologica è ormai argomento costante del nostro vivere quotidiano. Anche la Chiesa può fare la sua parte e lo dimostra il sondaggio che l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana ha promosso interrogando le strutture religiose che si occupano di ospitalità a fini spirituali e turistici, mettendo poi a confronto i dati con gli stessi quesiti posti nel 2017.

I gestori che curano un’area verde sono passati dall’86 al 90%, mentre la raccolta differenziata viene effettuata nel 96% delle strutture (+2%).

Il 93% adotta sistemi di risparmio energetico (+18%) e i detersivi ecologici sono usati nel 61% delle case (+3%). Stabile nelle camere la presenza degli avvisi sul rispetto ambientale: li troviamo nel 45% delle strutture.

Passiamo a tavola, dove gli alimenti biologici sono diventati un’abitudine nel 50% delle cucine (+16%), e i prodotti a chilometro zero vengono usati nel 53% dei menu per gli ospiti (+5%). Dimezzato l’uso delle posaterie di plastica (dall’8 al 4%), le lavabili e riutilizzabili hanno raggiunto il 93%, mentre stentano ancora le compostabili, pur triplicate dall’1 al 3%.

Nel bilancio complessivo di queste case (sono più di duemila in Italia gestite sia da religiosi che da laici) il 42% dichiara di fare già il possibile per rispettare l’ambiente, il 36% ammette che si potrebbe fare ancora di più, ma un altro 22% ne lamenta gli alti costi.

La sensibilità di Papa Francesco in tema di ambiente è ben nota. Il cammino non si ferma e il rispetto per il Creato dovrà necessariamente continuare ad essere materia di massima attenzione.