L’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana ha selezionato settanta strutture ricettive no-profit i cui introiti alimentano direttamente una serie di attività benefiche: caritatevoli, assistenziali, sociali, missionarie e naturalistiche. Delle vere e proprie “fabbriche del bene”, dove fare il semplice turista si traduce automaticamente in un aiuto agli Ultimi, ai Disagiati, a chi vive nelle difficoltà o cura la Natura ferita.

Non è certo il periodo migliore per parlare di turismo, ma in Italia c’è un settore dell’ospitalità già pronto alla ripartenza con una proposta che raddoppia il valore di una meritata vacanza: è la Vacanza Etica.
L’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, con il patrocinio dell’Uff. nazionale CEI per la Pastorale del Turismo, ha selezionato settanta strutture ricettive no-profit i cui introiti alimentano direttamente una serie di attività benefiche: caritatevoli, assistenziali, sociali, missionarie e naturalistiche. Delle vere e proprie “fabbriche del bene”, dove fare il semplice turista si traduce automaticamente in un aiuto agli Ultimi, ai Disagiati, a chi vive nelle difficoltà o cura la Natura ferita. Una riscoperta del valore etico di una vacanza, se un’esperienza drammatica come la pandemia ci ha insegnato a dare un peso diverso alle nostre scelta.
Le possibilità sono tante e adatte ad ogni esigenza: dalle Alpi agli Appennini, dalla costa ligure a quella romagnola, dalla Sardegna al Salento, fino in Sicilia. Sul portale ospitalitareligiosa.it è già possibile contattare, direttamente e senza intermediazione, i gestori per avere informazioni sia sugli alloggi che sulle attività benefiche.
La mappa interattiva e la lista delle strutture di Vacanza Etica sono disponibili a questa pagina https://ospitalitareligiosa.it/offerte-speciali/vacanza-etica, dove sono riportati anche i settori d’intervento benefico.
Aspettiamo tutti la prossima estate, ma -se serve- le “fabbriche del bene” sono già aperte.

