Ospitalità e accoglienza religiosa in Italia 

Soggiorni per gruppi, singoli e famiglie nelle strutture religiose e laiche, SENZA COMMISSIONI, SENZA INTERMEDIAZIONE e con CONTATTO DIRETTO con i gestori delle strutture: Conventi, Monasteri, Eremi, Santuari, Case religiose e parrocchiali, Foresterie, Case per Ferie, Alberghi, Campeggi, Ostelli, Case alpine, B&B, Case Scout, Studentati, Terreni per tende

86.923
Posti letto

2.860
Strutture censite

1.267
Strutture aderenti

669
Accessi disabili

880
Impianti sportivi

858
Sale riunioni

  • Soggiorni per gruppi, singoli e famiglie nelle strutture religiose e laiche



    Soggiorni per gruppi, singoli e famiglie
    nelle strutture religiose e laiche

La transizione ecologica è ormai argomento costante del nostro vivere quotidiano. Anche la Chiesa può fare la sua parte e lo dimostra il sondaggio che l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana ha promosso interrogando le strutture religiose che si occupano di ospitalità a fini spirituali e turistici, mettendo poi a confronto i dati con gli stessi quesiti posti nel 2017.

I gestori che curano un’area verde sono passati dall’86 al 90%, mentre la raccolta differenziata viene effettuata nel 96% delle strutture (+2%).

Il 93% adotta sistemi di risparmio energetico (+18%) e i detersivi ecologici sono usati nel 61% delle case (+3%). Stabile nelle camere la presenza degli avvisi sul rispetto ambientale: li troviamo nel 45% delle strutture.

Passiamo a tavola, dove gli alimenti biologici sono diventati un’abitudine nel 50% delle cucine (+16%), e i prodotti a chilometro zero vengono usati nel 53% dei menu per gli ospiti (+5%). Dimezzato l’uso delle posaterie di plastica (dall’8 al 4%), le lavabili e riutilizzabili hanno raggiunto il 93%, mentre stentano ancora le compostabili, pur triplicate dall’1 al 3%.

Nel bilancio complessivo di queste case (sono più di duemila in Italia gestite sia da religiosi che da laici) il 42% dichiara di fare già il possibile per rispettare l’ambiente, il 36% ammette che si potrebbe fare ancora di più, ma un altro 22% ne lamenta gli alti costi.

La sensibilità di Papa Francesco in tema di ambiente è ben nota. Il cammino non si ferma e il rispetto per il Creato dovrà necessariamente continuare ad essere materia di massima attenzione.